lo show-però…
Mercoledì, 12 Dicembre, 2007
In questi giorni sto osservando con curiosità l’atteggiamento delle persone comuni, delle associazioni dei consumatori, degli uomini politici, insomma della quasi totalità della nazione pensante nei confronti degli autotrasportatori che paralizzano l’Italia.
Certo, la situazione è delicata e non è certo semplice da risolvere. Tra l’altro le modalita della protesta forse sono poco creative e decisamente selvagge. Ma almeno gli autotrasportatori hanno il merito della coerenza. E se osserviamo bene le loro ragioni forse hanno anche qualche ragione ad essere un pò incazzati.
La morte in strada è o no da considerarsi morte sul lavoro? E’ giusto che gli autotrasportatori che mangiano e dormono sempre fuori non debbano godere di alcun privilegio fiscale e nessun aiuto?
La cosa che poi più mi fa ridere è che a lamentarci del prezzo della benzina siamo tutti, ma non si ferma nessuno. I prezzi degli autogrill sono altissimi e nessuno se ne preoccupa.
Siamo schiavi della produzione just in time e del trasporto su gomma e nessun governo ha mai toccato questo argomento che danneggia tutti e favorisce pochi industriali.
Adesso passeranno questi cinque giorni di blocco e tutto tornerà come prima. Gli autotrasportatori otterranno il 5% di quello che chiedono, gli automobilisti si ricorderanno ancora per qualche settimana della solenne incazzatura di non poter sprecare benzina inutilmente e tutto filerà liscio sotto Natale.
Ai nostri giorni una categoria che si ferma e fa sciopero è impopolare. Punto e basta. Il dio è il mercato, il dio è il consumo. Forse un pò di solidarietà in più a chi sciopera, e la presa d’atto che in fondo alcuni problemi li condividiamo tutti avrebbe reso lo sciopero meno selvaggio e le ragioni della protesta un pò più comprensibili.
L’impressione che ne ho ricavato è che forse l’interesse dei grandi giornali e delle televisioni, degli industriali e della classe politica sia quello di fare confusione. La confusione infatti anestetizza le grandi prese di coscienza collettiva.
Entry Filed under: autotrasportatori, benzina, blocco, caro vita, sciopero. .
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1.
valentina | Giovedì, 13 Dicembre, 2007 at 9:33
Oggi non lavoro, oggi non mi vesto
resto nudo e manifesto
Sono fuori dal coro, nettamente diverso
le mode se ne vanno, io resto! e manifesto!
contro! ogni occasione è persa
i calci di rigore sulla traversa
Resto nudo e manifesto - Faccio un gesto e manifesto - Oggi guardo il cielo..
Penso a meno stress e più farfalle, menochiacchere alle spalle
Non ho più silenzio, non ho più un pretesto
gli eroi se ne vanno, io resto! e manifesto!
contro! ogni occasione persa
i calci di rigore sulla traversa
contro! paramoie e tempeste
rimanere fuori dalla feste
Resto nudo e manifesto - Faccio un gesto e manifesto - Oggi guardo il cielo
Resto nudo e manifesto - Faccio un gesto e manifesto - Oggi guardo il cielo
Resto nudo e manifesto - Faccio un gesto e manifesto - Oggi guardo il cielo..
MANIFESTO- BANDABARDO’
2.
Mario | Domenica, 16 Dicembre, 2007 at 9:43
A me ha fatto sorridere il fatto che misteriosamente nei giorni dello sciopero ci siamo (gli italiani intendo) scoperti misteriosamente tutti assidui consumatori (quasi dipendenti) di zucchine (a dicembre), frutta fresca (a dicembre), cavoletti di bruxelles, papaya, e tanti altri prodotti agricoli più o meno esotici che, per “colpa di quei bestemmiatori malnati dei camionisti in sciopero”, non abbiam potuto portare sulle nostre tavole!
E sopratutto ci siamo scoperti tutti commessi viaggiatori costretti a compiere ogni giorno percorsi autostradali di centinaia di chilometri, ed anche qui, per colpa dei soliti “bestemmiatori malnati camionisti in sciopero” non abbiamo potuto fare il pieno alla nostra utilitaria cilindrata 2000…
E’ stata davvero una vergogna………………!
P.S.: da notare l’ironia…