Posts filed under 'sciopero'

lo show-però…

In questi giorni sto osservando con curiosità l’atteggiamento delle persone comuni, delle associazioni dei consumatori, degli uomini politici, insomma della quasi totalità della nazione pensante nei confronti degli autotrasportatori che paralizzano l’Italia.

Certo, la situazione è delicata e non è certo semplice da risolvere. Tra l’altro le modalita della protesta forse sono poco creative  e decisamente selvagge. Ma almeno gli autotrasportatori hanno il merito della coerenza. E se osserviamo bene le loro ragioni forse hanno anche qualche ragione ad essere un pò incazzati.

La morte in strada è o no da considerarsi morte sul lavoro?  E’ giusto che gli autotrasportatori che mangiano e dormono sempre fuori non debbano godere di alcun privilegio fiscale e nessun aiuto?

La cosa che poi più mi fa ridere è che a lamentarci del prezzo della benzina siamo tutti, ma non si ferma nessuno. I prezzi degli autogrill sono altissimi e nessuno se ne preoccupa.

Siamo schiavi della produzione just in time e del trasporto su gomma e nessun governo ha mai toccato questo argomento che danneggia tutti e favorisce pochi industriali.

Adesso passeranno questi cinque giorni di blocco e tutto tornerà come prima. Gli autotrasportatori otterranno il 5% di quello che chiedono, gli automobilisti si ricorderanno ancora per qualche settimana della solenne incazzatura di non poter sprecare benzina inutilmente e tutto filerà liscio sotto Natale.

Ai nostri giorni una categoria che si ferma e fa sciopero è impopolare. Punto e basta. Il dio è il mercato, il dio è il consumo. Forse un pò di solidarietà in più a chi sciopera, e la presa d’atto che in fondo alcuni problemi li condividiamo tutti avrebbe reso lo sciopero meno selvaggio e le ragioni della protesta un pò più comprensibili.

L’impressione che ne ho ricavato è che forse l’interesse dei grandi giornali e delle televisioni, degli industriali e della classe politica sia quello di fare confusione. La confusione infatti anestetizza le grandi prese di coscienza collettiva.


2 comments Mercoledì, 12 Dicembre, 2007

i consumatori sono sempre gli altri

Lo sciopero dei tassisti romani è il paradigma del modo in cui l’italiano medio concepisce la concorrenza, il libero mercato e il pubblico servizio. Chi ha avuto mai la sfortuna di prendere un taxi in una grande città ha toccato con mano la difficoltà di servirsene in tempi brevi e a prezzi modici, in particolar modo in orari e giorni particolari. 500 licenze in più a Roma sarebbero un buon viatico per migliorare il servizio. Come in ogni grande città bene amministrata. Invece no: lo stop, lo sciopero, le proteste. Ogni piccola casta che si ribelle e difende i propri privilegi. Oggi i tassisti, domani i medici e gli avvocati, dopodomani i giornalisti. Guai a toccare i privilegi di qualcuno per migliorare il servizio per tutti.

Così come succede per i telefoni e l’energia al minimo acceno di riforma partono le proteste di un Paese stanco, pauroso e vecchio.


4 comments Giovedì, 29 Novembre, 2007


L'ha detto lui AMARAMENTE


Sarà un momento formidabile per il nostro paese, quello in cui un grande giornale straniero pubblicherà la foto di un robusto poliziotto italiano che schiaccia il ditino di un bambino rom su un tampone d’inchiostro

Luca Sofri

 

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