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vivi, ama e fa cio che vuoi.
Ascoltando le parole dei giovani di questo video fossi in Roberto Saviano deciderei di lasciarla per sempre questa terra infame che sputa sulla verità e violenta il suo figlio migliore.
Non è epoca per cristi e profeti.
Che parta, viva e si innamori. Continui a scrivere, denunciare e fare luce sulla feccia di tutta l’Italia.
Continuerà a servire la sua terra e rispetterà la sua dignità di uomo liberandosi di una schiavitù non sua.
Non ha da rimproverarsi nulla, ha già dato tanto e sacrificato se stesso. E lo continuerà a fare, da lontano, da dove forse le cose si vedono meglio. A sporcarsi le mani significa che qualcosa si è disposti a perderla. Lui ha guadagnato la stima e il sostegno di milioni di italiani ed europei onesti. Ma se oltre a perdere la libertà rischia di perdere anche la vita deve andarsene, perchè la vita sta sopra ogni cosa. Se fossimo stati in un paese civile il problema, di una gravità eccezionale, sarebbe stato aggredito ALLA RADICE, che è ECONOMICA e POLITICA. Mentre in TV e sui giornali ci si limita a vuote manifestazioni di solidarietà e a frasi che mischiano buonsenso, mediocrità e qualunquismo.
Abbiamo avuto già le nostre vittime, e se lo Stato non sa proteggerti, sarai una guida e un testimone da fuori. Hai già scontato il tuo inferno Roberto, le parole sono pietre ma sono anche semi, vai tranquillo e orgoglioso di aver già seminato in milioni di cuori in pochi anni quello che centinaia di saccenti politici e professori non semineranno mai.
1 comment Venerdì, 17 Ottobre, 2008





