Dal telefono

Se penso che solo sei anni fa “blog” era pressapoco una parola sconosciuta e oggi si posta dal telefonino…

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azouz chi?

E’ fuori di testa che i maggiori approfondimenti giornalistici della seconda serata italiana, parlino di un signore arrestato per spaccio di droga che ha raggiunto, suo malgrado, la notorietà per essere l’unico superstite di una famiglia massacrata da due pazzi. Da cosa dipende la notiziabilità? Cosa vuol dire fare notizia? Cosa è davvero importante che si venga a sapere? Le controversie processuali e penali di un presunto spacciatore? O i mille problemi reali di un Paese che crolla a pezzi giorno dopo giorno?

L’unica logica che riesco a rintracciare in questa spirale del silenzio che cala sui problemi reali è quella di un disegno preciso che vuole i tele-cittadini sempre più incapaci di discernere, criticare e giudicare.

a guardia e ladri

Oggi per caso mi è capitato di osservare una scolaresca in visita guidata a Catania.

In un momento di sosta, mentre alcuni giocavano tranquilli improvvisamente un gruppetto al grido di “Forza Catania” ha attaccato un’altro gruppetto che mimava manganellate e pugni.

Dal mimo si è passato presto alla rappresentazione. Due bimbi si sono accapigliati, uno è caduto per terra.

Intervengono le maestre.

“Gli ultras e i poliziotti”. Variante malata e violenta del mio innocuo “guardia e ladri” di bambino.

Il danno peggiore che fa la violenza di questi giorni forse ci sbatterà in faccia quando il seme dell’odio che si pianta oggi, domani diventerà pianta.

Dobbiamo fare qualcosa.

Veronica Vs Silvio

Tanto di cappello a Veronica Berlusconi, che se non altro dimostra molta più sensibilità del marito.

Ma accorgersene dopo ventisette anni però…

E poi queste storie a me danno sempre un pò fastidio. Alimentano quel romanzo popolare della politica che distoglie l’attenzione dai problemi reali, confonde pubblico e privato e alimenta un chiacchericcio basso.

In questi giorni poi, tutti bravi a criticare i Pacs. Tutti cattolici devoti. Divorziati, risposati, ridivorziati.

Maleducati…

Vero Casini? Vero Silviuzzo?

Basi Usa in Italia

Stimolato da Rosa 🙂 , ecco la fonte della mappa delle basi Usa in Italia che ho pubblicato.

E’ il mensile Carta, si trova in edicola, molti di noi lo conoscono e l’hanno acquistato.

Ecco il link:

http://www.carta.org/rivista/settimanale/2003/06/06mappabasi.htm

Il link che segue ha la stessa fonte ma vi risparmia il lavoro di cliccare su ogni puntino della cartina:

http://www.iraqlibero.at/pag/busa.htm

Due cose mi hanno colpito di questa storia:

Non c’è un elenco ufficiale delle basi Usa e Nato in Italia

Vicenza, in caso di guerra in Medioriente sarebbe la principale base d’assalto. Per non parlare di Sigonella.
Risultato? Parafrasando il poeta…per quanto noi ci crediamo assolti, saremo lo stesso coinvolti!

singhiozzi

Vabbè che quest’inverno sembra primavera,

ma c’è così tanto caldo da calarsi le braghe e dire si al raddoppio per la base Usa di Vicenza?

E con quale faccia si giustifica la decisione dicendo che “era già stata presa dal precedente governo”?

E allora la riforma della scuola?

E le tante altre inversioni di rotta compiute, con merito, da questo governino?

Il coraggio delle proprie idee non può essere ostentato a singhiozzo.

Poi basta osservare la mappa delle basi Usa in Italia per chiedersi se davvero ce ne fosse il bisogno.

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