carburante per l’indignazione

Intervista al mangiatore di mortadella in Senato.

adoro i locali gay<br>ma non sono omosessuale  </B>

Un poeta della politica.

Non si dimette perchè condannato, ma per i cannoli.

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41 bis

Nel cuore della notte, vorrei indirizzare un amabile vaffanculo a quel giudice americano che ha negato l’estradizione in Italia ad un mafioso detenuto in America perchè ritiene il carcere duro del 41 bis una forma di tortura.

Si danno solo tre ipotesi.

1

Il giudice è corrotto fino ai capelli e a casa ha 14 carretti siciliani pieni di dollari inviati per gratitudine dai parenti e dagli amici degli amici degli imputati.

2

Il giudice ha una bomba a mano infilata nel deretano e la spoletta la tiene il cugino del boss che soffre di tremori improvvisi agli arti superiori e dunque diciamo che si sente un pò in pericolo.

3

Quello stronzo di giudice ce l’ha con gli italiani e dimentica che nella sua civilissima America vige la pena di morte, che il suo civilissimo presidente firma massacri a destra e a manca e ha carceri di lusso come Guantanamo.

Il carcere duro per i mafiosi è l’unica forma di giustizia possibile per chi infanga e insaguina il nostro Paese. Vediamo se Mastella riuscirà a farsi sentire, vediamo se come al solito caleremo le braghe…

Pensavo che dopo lo sconto di pena allo stupratore concesso da un giudice tedesco a un imputato italiano con l’attenuante di essere sardo pensavo di aver sentito tutto, invece mi sa che mi sbaglio…

Basi Usa in Italia

Stimolato da Rosa 🙂 , ecco la fonte della mappa delle basi Usa in Italia che ho pubblicato.

E’ il mensile Carta, si trova in edicola, molti di noi lo conoscono e l’hanno acquistato.

Ecco il link:

http://www.carta.org/rivista/settimanale/2003/06/06mappabasi.htm

Il link che segue ha la stessa fonte ma vi risparmia il lavoro di cliccare su ogni puntino della cartina:

http://www.iraqlibero.at/pag/busa.htm

Due cose mi hanno colpito di questa storia:

Non c’è un elenco ufficiale delle basi Usa e Nato in Italia

Vicenza, in caso di guerra in Medioriente sarebbe la principale base d’assalto. Per non parlare di Sigonella.
Risultato? Parafrasando il poeta…per quanto noi ci crediamo assolti, saremo lo stesso coinvolti!

singhiozzi

Vabbè che quest’inverno sembra primavera,

ma c’è così tanto caldo da calarsi le braghe e dire si al raddoppio per la base Usa di Vicenza?

E con quale faccia si giustifica la decisione dicendo che “era già stata presa dal precedente governo”?

E allora la riforma della scuola?

E le tante altre inversioni di rotta compiute, con merito, da questo governino?

Il coraggio delle proprie idee non può essere ostentato a singhiozzo.

Poi basta osservare la mappa delle basi Usa in Italia per chiedersi se davvero ce ne fosse il bisogno.

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