appunti di storia: la decadenza italiana negli anni 2000 parte 1 la situazione politica

Riordinando casualmente ho trovato alcuni appunti di storia di mio nipote. Vengono dal futuro. Naturalmente…no? Li pubblico pagina per pagina, questo l’elenco: la situazione politica, i media, il lavoro, l’università, l’immigrazione, le relazioni internazionali, il terrorismo, il g8 e i problemi del paese…

Sicuramente ne troverò qualcun altro…

Intanto ecco la prima pagina

Appunti di storia – la situazione politica negli anni 2000 

acireale 11 ottobre 2067 

Intorno agli anni 2000 in Italia si vivevano gli anni della decadenza.  La situazione politica era piuttosto ingarbugliata. Anzi non lo era per niente. Si fronteggiavano due opposte (?) fazioni: l’una detta “delle libertà” in cui un prestigiatore spalmato di nutella riusciva a mettere insieme il partito dei soldi, una formazione post-fascista e una conventicola di razzisti xenofobi che scorazzavano nel nord italia cavalcando la crisi della politica e del cervello e un partito di centro che non c’entrava un cazzo. L’altra comandata non si sa bene da chi, era formata si e no da una quindicina di partiti e partitelli che nel 2007 decisero di smetterla di litigare da separati e decisero che c’era più gusto a litigare tutti insieme in un solo partito. Così nacque il partito democratico, senza idee, senza una visione chiara del Paese reale. Infatti nel 2008 perse le elezioni e la colpa ovviamente fu data alla sinistra radicale che fece il pieno di voti inutili.

Dopo cinque anni nefasti di governo berlusconi dal 1994 al 1999 di cui le uniche cose che si ricordano sono l’aumento del debito pubblico e le vittorie del Milan, nel 1999 la palla passa al Professor Prodi. Tante speranze ma pochi fatti, presto viene infatti trombato da Mister D’alema che lo manda in esilio a Bruxelles. D’Alema fa un pò di casini, li lascia in eredità ad Amato, poi tutti a festeggiare alle urne e a riconsegnare felici e contenti il Paese in mano ai berluscowns. Altri cinque anni di gaudio attendevano l’Italia. E’ il periodo delle leggi ad personam, degli editti bulgari, dell’incitamento all’odio razziale, della rinnovata paura della fine imminente. Porta bene questo Berlusconi bis, basti ricordare le torri gemelle abbattute e il g8 in cui ci scappa il morto.

Ma nel 2006 finalmente si torna a votare e tutti si aspettano la svolta. Ma più che svolta e una svoltina: a giocarsela ci sono due settantenni suonati, i soliti. E il centro centro poca sinistra vince di misura, al 94′ quando tutti i tifosi stavano già tornando a casa. E pensare che i sondaggi…

Così mentre tutti denunciavano brogli su tutto, il governicchio cominciava a lavoricchiare prima in pompa magna poi sempre più lentamente e silenziosamente. Man mano però la rabbia cominciava a montare. Disoccupazione, si lavora poco e male. 1000 morti bianche all’anno. E nemmeno la possibilità di comprarsi un telefonino nuovo (si badi che il telefonino nuovo in quegli anni era considerato un bene di prima necessità alla stregua di pane e latte).

Così tutti cominciarono a preoccuparsi di un certo Grillo, comico genovese, che aveva la sola colpa di fare il suo mestiere: rompere i coglioni. Come al solito nel calderone mediatico si confondevano causa ed effetti e invece di ridurre i privilegi della politica e affrontare le tante vergogne che facevano della cara vecchia Italia una delle baldracche d’Europa si lasciava tutto così com’era. Ovviamente a finire nel mirino erano un giorno il comico, l’altro il giornalista, l’altro ancora il magistrato.  A proposito, magistrati e giornalisti in quel periodo erano buoni solo da morti.

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 (foto di un condottiero dell’epoca, tale signor clemente)

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de gf7

Un esempio delle potenzialità della rete, e di quanto può diventare superflua e ridicola la televisione.

ricapitolando…son piccole soddisfazioni!

Allora, ricapitoliamo:

Siamo campioni del mondo, abbiamo battuto Francia e Germania.

La Juventus è in serie b e Moggi è disoccupato.

Provenzano è in carcere.

Berlusconi è in Sardegna e non è più presdelcons.

Napolitano è il Presidente della Repubblica.

Mi sono laureato.

Sto riprendendo a studiare.

Ho trovato il mio primo lavorino.

Ho ritrovato il mio Amore.

facciamo l’amore?

Come cazzarola si può pensare di studiare quando il 4 maggio l’estate sembra già arrivata?

Il costume bussa da dentro l’armadio e aspetta solo di essere liberato.

L’estate mi entra in casa dalla finestra ed è come se mi chiedesse "facciamo l’amore?".

E invece mi tocca star chino sui libri a studiare, spegnere il pensiero del mare e rimandare tutto a giorni migliori.

In questi giorni di solito mi doto di una colonna sonora che accompagna e alleggerisce le giornate di studio.

Oggi ho scelto Norah Jones.

E voi che musica scegliete?

sono vivo (ma messo malucccio)

Quando da giorno 20 aprile la tua linea adsl della fottutissima telecom decide di abbandonarti…

Quando il più bel complimento che ricevi da tutti i mammiferi di sesso femminile che ti orbitano intorno è: "stronzo".

Quando nel bel mezzo del 25 aprile ti prende un mal di schiena che ti costringe a letto due giorni.

Quando il tuo ginocchio ti abbandona (solidale con la Telecom) e diventa gonfio e dolente senza apparente motivo…

Ecco li capisci che non è la tua settimana migliore, che non è il tuo periodo fortunato.

Allora tanto vale eseguire le seguenti operazioni.

Riesumare il tuo vecchio modem a 56 k.

Combattere una mattinata contro una connessione lenta e pigra.

Leggere 68 messaggi di posta (sia chiaro: 30 virus-30 inutile ciarpame-8 mail degne di nota).

Aprire quei due forum dove si già recitano il requiem in tuo onore e accorgersi che il mondo non ti aspetta.

Aprire e aggiornare il blog che langue e segnalare che si è ancora vivi.



In attesa che quei bastardi della Telecom si facciano vivi ( li ho minacciati di morte nell’ultima delle mie 600 telefonate)

Vi porgo i miei più cordiali saluti e vi auguro un buon Primo Maggio.

Io mi metto sui libri, che almeno la carta e le matite per funzionare hanno bisogno della sola connessione con il mio cervello.





cervello

11 a 2? Colpa di quel comunista di Karol….

"Il candidato non era Berlusconi."

Certo, Vendola ha molti più capelli di Berlusconi,  bisogna attendere la ricrescita.

"Tanto più si crede nel federalismo quanto più queste elezioni sono da considerarsi locali."

Tanto più voti prende l’Unione quanto più le elezioni sono insignificanti.

"Avevamo detto che queste sarebbero state elezioni difficili per il centrodestra e così è stato."

Cioè se avessero vinto sarebbero stati modesti, visto che hanno perso sono soltanto profeti.

"negli ultimi quattro anni in Europa i partiti di governo sono stati sconfitti ovunque hanno dovuto affrontare le elezioni"

Lo sappiamo bene che ne farebbero volentieri a meno…

"Molto ha pesato anche la campagna di falsificazione che la sinistra ha condotto nelle ultime settimane, quando, con grande irresponsabilità ha cercato di contrapporre con argomenti fasulli e demagogici, il Sud al Nord del Paese."

Invece qualcuno predicava  "con la sinistra al governo miseria, terrore e morte". Complimenti per gli argomenti seri.

"Liste di disturbo come quelle della Mussolini hanno condizionato il risultato delle elezioni."

Certo, l’uno per cento è sempre l’uno per cento.



E infine la perla…



  "La commozione per la morte del Papa ha sicuramente fatto passare in secondo piano le elezioni e potrebbe aver allontanato dalle urne gli indecisi e  coloro che di solito vanno ad ingrossare il numero degli astensionisti, che tra l’altro leggendo i giornali o guardando la tv non sono stati debitamente   informati sulle elezioni."



P.S.

Se i Berlusclown continuano così, nonostante i Berluscloni, mi sa che fra un annetto soffierà un vento nuovo.

Tutto il virgolettato è preso da qui : sito nazionale di Forza Italia.





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auguri di…

…Buona Pasqua….

A chi nemmeno festeggia. Perché non ha nulla da festeggiare.

A chi festeggia per tradizione.

A chi non crede a nessuna resurrezione, però il cioccolato è buono.

A chi non mangerà cioccolato perché non potrà mangiare affatto.

A chi è invitato a pranzo ma non sa nemmeno il perché.

A chi fa la guerra e non vede l’ora di tornare a casa

A chi la guerra la guarda in casa alla TV

A chi non ha la TV ma in casa ha già la guerra.

Buona Pasqua ai ricchi della terra.

Buona Pasqua anche agli ultimi della terra, i crocifissi dei nostri giorni.

Che qualcuno lassù spieghi loro perché tanti ricchi si appassionino ad un Cristo povero e

cencioso e poi non muovano un dito per scenderli dalla croce delle sofferenze di  ogni giorno.

Buona Pasqua a chi è dimenticato da tutti. Anche da se stesso.

Buona Pasqua a tutti quelli che soffrono. Ed anche a quelli che godono.

Buona Pasqua a chi è innamorato ed a chi aspetta che risorga anche l’ amore.

Buona Pasqua a chi dovrà lavorare e faticherà a risorgere dal letto proprio la mattina di Pasqua.

Buona Pasqua a chi cerca un lavoro e sa che dentro l’uovo non lo troverà di certo.

Buona Pasqua ai sacerdoti,

che come e più di ogni altra Domenica saranno costretti a fare gli straordinari
.

Buona Pasqua a quei bimbi che domani gioiranno per uova e per sorprese.

Buona Pasqua anche a chiunque sarà sorpreso di gioire.

Buona Pasqua anche a te Gesù.

Tu hai vinto la morte.

A noi intanto doni la speranza di vincere la vita. Lo so non è poco…

Noi ci proviamo. Giorno dopo giorno.