vivi, ama e fa cio che vuoi.

Ascoltando le parole dei giovani di questo video fossi in Roberto Saviano deciderei di lasciarla per sempre questa terra infame che sputa sulla verità e violenta il suo figlio migliore.

Non è epoca per cristi e profeti.

Che parta, viva e si innamori. Continui a scrivere, denunciare e fare luce sulla feccia di tutta l’Italia.

Continuerà a servire la sua terra e rispetterà la sua dignità di uomo liberandosi di una schiavitù non sua.

Non ha da rimproverarsi nulla, ha già dato tanto e sacrificato se stesso. E lo continuerà a fare, da lontano, da dove forse le cose si vedono meglio. A sporcarsi le mani significa che qualcosa si è disposti a perderla. Lui ha guadagnato la stima e il sostegno di milioni di italiani ed europei onesti. Ma se oltre a perdere la libertà rischia di perdere anche la vita deve andarsene, perchè la vita sta sopra ogni cosa. Se fossimo stati in un paese civile il problema, di una gravità eccezionale, sarebbe stato aggredito ALLA RADICE, che è ECONOMICA e POLITICA. Mentre in TV e sui giornali ci si limita a vuote manifestazioni di solidarietà e a frasi che mischiano buonsenso, mediocrità e qualunquismo.

Abbiamo avuto già le nostre vittime, e se lo Stato non sa proteggerti, sarai una guida e un testimone da fuori. Hai già scontato il tuo inferno Roberto, le parole sono pietre ma sono anche semi, vai tranquillo e orgoglioso di aver già seminato in milioni di cuori in pochi anni quello che centinaia di saccenti politici e professori non semineranno mai.

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41 bis

Nel cuore della notte, vorrei indirizzare un amabile vaffanculo a quel giudice americano che ha negato l’estradizione in Italia ad un mafioso detenuto in America perchè ritiene il carcere duro del 41 bis una forma di tortura.

Si danno solo tre ipotesi.

1

Il giudice è corrotto fino ai capelli e a casa ha 14 carretti siciliani pieni di dollari inviati per gratitudine dai parenti e dagli amici degli amici degli imputati.

2

Il giudice ha una bomba a mano infilata nel deretano e la spoletta la tiene il cugino del boss che soffre di tremori improvvisi agli arti superiori e dunque diciamo che si sente un pò in pericolo.

3

Quello stronzo di giudice ce l’ha con gli italiani e dimentica che nella sua civilissima America vige la pena di morte, che il suo civilissimo presidente firma massacri a destra e a manca e ha carceri di lusso come Guantanamo.

Il carcere duro per i mafiosi è l’unica forma di giustizia possibile per chi infanga e insaguina il nostro Paese. Vediamo se Mastella riuscirà a farsi sentire, vediamo se come al solito caleremo le braghe…

Pensavo che dopo lo sconto di pena allo stupratore concesso da un giudice tedesco a un imputato italiano con l’attenuante di essere sardo pensavo di aver sentito tutto, invece mi sa che mi sbaglio…

a guardia e ladri

Oggi per caso mi è capitato di osservare una scolaresca in visita guidata a Catania.

In un momento di sosta, mentre alcuni giocavano tranquilli improvvisamente un gruppetto al grido di “Forza Catania” ha attaccato un’altro gruppetto che mimava manganellate e pugni.

Dal mimo si è passato presto alla rappresentazione. Due bimbi si sono accapigliati, uno è caduto per terra.

Intervengono le maestre.

“Gli ultras e i poliziotti”. Variante malata e violenta del mio innocuo “guardia e ladri” di bambino.

Il danno peggiore che fa la violenza di questi giorni forse ci sbatterà in faccia quando il seme dell’odio che si pianta oggi, domani diventerà pianta.

Dobbiamo fare qualcosa.

38 anni

Non basterà il silenzio e nemmeno la vergogna.

Non basta nulla quando un uomo perde la vita, quando una famiglia è distrutta.

Come spiegare a quei bambini rimasti orfani che il loro papà non è morto in guerra ma è morto per una partita di pallone?

Quali parole trovare? Come trovare una cornice di senso per un quadro così stupido, insensato e selvaggio.

Non basterà nulla.

Perchè abbiamo il passo del granchio. Perchè il problema è politico.

Perchè la politica discute di partiti unici e vertici di maggioranza. Perchè l’unico interesse è avvicendarsi al potere. Perchè la distanza che separa la classe dirigente dai problemi reali è ormai incolmabile.

Nuotiamo nel brodo di problemi infiniti che trovano soluzioni soltanto elettorali.

Siamo un paese in crisi. Che non appena qualcuno ha il coraggio di provare a riformare subito scende in piazza a difendere il privilegio, la furbizia, il proprio orticello.

Abbiamo dimenticato il bene comune. La scommessa per il Paese. Il sacrificio per crescere tutti.

A scuola si insegna l’azienda, il profitto e la furbizia. Educhiamo i ragazzi a sopravvivere in una selva metropolitana indifferente e violenta. La non violenza, la civiltà, il senso dello Stato, l’educazione alla cittadinanza sono per i figli dei fiori.

Vergogna. Senso di smarrimento.

Lacrime per quella famiglia e lacrime per l’Italia.

Fermiamoci tutti. Non ha più senso nulla.

E’ da questi eventi che si misura la temperatura della nazione. Il problema più grave però è scoprire che anche il medico è malato.